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Bilancio del Cuore

Si conclude un altro anno.

Da quando sono mamma passo da dicembre a gennaio in modo più fluido, senza feste e cenoni, perché ancora i miei bambini la mezzanotte non la tengono, e dirla tutta, forse ora farei fatica anche io ad arrivare al brindisi.

Ma in questa fine di anno particolare mi fermo un po’… e mi concedo un bilancio del cuore, lontano da quello economico che lascio analizzare a chi dei numeri ha fatto il suo lavoro, da me così lontano.

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In queste sere in cui non lavoro e, come dicono i miei bambini, faccio solo la mamma, quando loro dormono ho il tempo per riordinare.

Inizio così dal desktop del mio pc, strapieno da esser quasi minaccioso.
Ho archiviato tutti gli incontri di Gaia 2016… oltre un centinaio di proposte tra corsi e incontri, molti serali, spostando la cartella che conteneva tutte le locandine e le foto scattate… ci ha impiegato due minuti.
E mi sono chiesta quanti minuti, quante ore sono racchiuse in questa semplice cartella?
Il tempo dei professionisti che hanno dedicato il proprio tempo per preparare una presentazione e hanno condotto cerchi più o meno ampi per incontrare mamme, papà, nonni, educatori, insegnanti… mettendo a disposizione un sapere tanto prezioso.
Donne e uomini, vicini e lontani, con i quali nel tempo si è creato un rapporto di fiducia, di amicizia e stima reciproca che è un grande valore aggiunto, per tutti.
Nel mio bilancio del cuore è contenuto un grazie dal profondo, perché quando si lavora per i bambini, per la salute e per il futuro, il lavoro diviene sacro.
Tanta buona informazione è stata portata a casa in due ore di ascolto e domande, migliorando i “tutti i giorni” di tante famiglie.

Le immagini dei corsi di accompagnamento alla nascita. Penso alle coppie che sono arrivate a Gaia per prepararsi alla nascita, quasi 120 in questi dodici mesi, che hanno percorso un tratto di strada davvero importante per la loro vita, che si sono informate e che poi hanno scelto, o sceglieranno, per i loro bambini e per la loro famiglia quello che è “giusto per loro”.
Tante mamme a Gaia sono rimaste, nel cerchio del mercoledì che nulla rende in termini economici, ma che diventa uno spazio accogliente per condividere, per sentirsi meno sole, perché il “vuoto della pancia” è meno pesante se condiviso.
E solo se lo provi sai come stare…accanto.

Archivio anche le foto dei corsi di massaggio.
Il giovedì mattina il tempo si è fermato, anche quest’anno. Le mamme, intorno al disegno di un mandala, si sono prese un tempo ad alto contatto…un massaggio che attraverso la pelle arriva al cuore.

E poi gli scatti di movimento.
Quante mamme in attesa hanno cullato i loro bambini nella pancia.
E quanto movimento c’è stato… e respiri… e fatiche condivise… e speranze… e abbracci di arrivederci.

Nella cartella 2016 sposto anche le immagini delle donne che hanno iniziato un percorso di conoscenza del proprio ciclo mestruale, approfondendo il femminile, accogliendo in modo diverso una parte di sé.

E dietro ad ogni immagine penso a chi, ogni giorno, per Gaia e per me, queste immagini le prepara e dell’immagine di Gaia si prende cura, che mi consiglia, che con la sua critica preziosa in questi anni mi ha aiutata a comunicare sempre meglio attraverso la rete e i social… una donna speciale, un’acrobata, che come tante donne, concilia al meglio il lavoro e la famiglia…a lei nel mio bilancio del cuore, spetta un posto particolare.

E in questa cartella ci sono anche il tempo, l’amore, la dedizione, la costanza, la pazienza di chi si è preso cura dei nostri bambini quando noi siamo stati a Gaia… un grazie speciale perché delegare rimane sempre difficile quando si tratta di figli, è meno pesante quando sai che ai tuoi bambini il bacio del buon sonno è dato con profondo affetto da persone delle quali ti fidi, si fidano e alle quali loro vogliono bene…

Un anno in cui come coppia e come famiglia abbiamo imparato ancora di più, giorno dopo giorno, a godere di quello che c’è, tenendo duro nei momenti di fatica ripetendo che “passerà”, ma dicendoci anche “che bene!” vedendo i passi avanti…

Un anno ricco di incontri, di relazioni, di ascolto, di accompagnamento, di messaggi, di saluti importanti, di messaggi vocali densi.
Un anno di contatto, di contatti.

Bilancio positivo, in attivo e ancora attivo perché nel mio bilancio del cuore rimangono molte voci e porte aperte affinché il nuovo arrivi.