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E’ “blister” in tavola!

“Mamma, sai che esistono caramelle che le mangi al posto della frutta e della verdura?”
“Lo so Sofia…”
[Capisco perfettamente cosa mi vuole dire e di cosa sta parlando. Ho sperato che non mi riportasse mai questo argomento, come uno struzzo… finché la cosa non tocca i miei figli, ne sto fuori. Però nel momento in cui devo rispondere a loro, sono in prima linea.]

“…ma è meglio mangiare la frutta e la verdura vere. Perché così vediamo come sono fatte, vediamo come cambiano in ogni stagione, sentiamo gusti diversi…”
“Sì, mamma. Poi se voglio una caramella, mangio quella…”
“Esatto”.

Il cibo per i bambini è un grande laboratorio.
Di colori. Di consistenze. Di gusti.
Dare pastigliette al posto del cibo vero può diventare pericoloso, sicuramente è limitante.

Ci perde il bambino.
Perde il contatto con il cibo che non ha più forme, colori e consistenze originarie.
Perde il piacere di scoprire, di imparare, di assaggiare per decidere se quel che ha messo in bocca gli piace o meno. Perde quello che il cibo è: relazione.
Ci perde l’educazione.
Imparare a tenere ed usare coltello e forchetta con diversi tipi di cibi, verdura e frutta inclusi, è importante. Imparare a stare seduti a tavola per un tempo che diventa sempre più lungo.
Ci perdono i genitori.
Perché attraverso il cibo ci si conosce. Si cresce in pazienza, in attenzione. A tavola ci si incontra e ci si scontra. Si cresce.

Sostituendo i blister alla tavola, ne perdiamo tutti.
Perdiamo il reale della vita.