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RUGHE ovvero LA BELLEZZA E’ NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA

Addormentati i bambini, una sera della scorsa settimana, ci siamo concessi un po’ di malsano zapping perché eravamo troppo stanchi per un film.

Si trovano le solite cose: triti programmi di attualità (che se fossero di dieci anni fa forse non ce ne accorgeremmo neppure), politici litigiosi, conduttori che tengono la loro parte.
Dopo 5 minuti sto per alzarmi… preferisco andare a dormire, ma il presentatore del programma annuncia che “dopo la pubblicità” sarà ospite della trasmissione Dacia Maraini.
Mi fermo. Decido che vale la pena aspettare per ascoltare la sua voce pacata e le sue parole ferme. Intervento pulito, di profonda intelligenza, spirito critico e dolcezza. Mi ha incantata.
Dico a Stefano: Che meraviglia vedere in tv una donna con le rughe…
Era truccata, ma con le rughe ben visibili. Un tailleur elegante, ma sobrio e a dirla tutta, un foulard
che forse non era proprio azzeccato.
Ma era davvero bellissima, nei suoi ottanta.

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Perché questo elogio alle rughe di un’ottantenne scrittrice italiana?
Forse perché in questo momento di Bellezza se ne vede poca, soprattutto con declinazione femminile.
Non parlo di pubblicità… che quasi quasi, mi vien da dire, in tante situazioni è meglio del quotidiano.
Non parlo neppure solo di bellezza del corpo, ma anche di Bellezza di intelletto, di bel-senso perché il buon-senso, si è perso.
Corpi fotografati ed esibiti in ogni loro lato, magri tanto da non esser quasi più femminili, così impoveriti che sembrano gridare, corpi non nutriti o male, se la vogliamo proprio dire tutta.
E postati, postati e ripostati. Labbra estruse, angolazioni A-B- alto-basso, pose ammiccanti, pali che sono l’ultima moda del fitness.
Se madri, ce lo chiediamo mai che cosa lasciamo ai nostri figli quando la nostra immagine entra nella rete e lì resta?
“Come faranno i figli a prenderci sul serio…” cito il noto motivetto.
Proteggiamo i nostri figli.
Proteggiamoci.
Forse si può ribattere che nei social, se vuoi non guardi. Ma non è vero neppure quello, perché la rete è tale per cui in un modo o nell’altro… le cose arrivano.
Perché, per chi non lo sapesse, anche Whatsapp è rete, è social.

Dostojevskij scriveva che “La bellezza salverà il mondo”.
Dobbiamo preservarla. Ogni giorno. Nelle piccole cose.
Citazioni, immagini che facciano pensare, scritti che dicano di un femminile curato, anche se con le rughe.

Mi scrive la mamma di una bimba treenne. Viaggiano in auto e ad un certo punto la bimba le dice “Mamma, ma quella sei tu” e le indica un cartellone in cui compare la modella della nota marca di moltointimi. I bambini hanno occhi speciali.
Le rispondo dicendo che Sofia nel tema della festa della mamma, mi ha descritto “snella”.
Ridiamo entrambe.
E’ proprio vero che la bellezza è negli occhi di chi guarda*.

*J.W.Goethe