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NON E’ MAGIA

In questo anno ho r-accolto ogni giorno, sfumature di Maternità.
Maternità che fin dai primi momenti è incanto.

Ma è anche scontro.
A volte, con i desideri.

Penso al dolore di un test negativo che infrange ancora una volta un sogno, l’idea di un progetto.
Immagino la fatica ad intraprendere lunghi e dolori percorsi per accogliere un figlio.

E quando questo bambino arriva spesso non corrisponde neppure lontanamente a quel che immaginavamo. E non solo quando non dorme tutta la notte o non cresce quanto richiesto dalle curve di crescita o non è perfetto come speravamo o non si comporta come vorremmo.

La maternità è un percorso, che ci porta tanto ad ammirare panorami mozzafiato quanto in vicoli oscuri e poco rassicuranti, luoghi dai quali vorremmo essere altrove, con il corpo e la mente.
E’ tortuoso il cammino quando dobbiamo lasciare, mollare, non pensare o, al contrario, intervenire, tenere, intervenire.

Non è magia la maternità.
Me lo dico quando perdo la pazienza, alzo la voce, lascio i bambini per andare al lavoro, sono con loro e dovrei/vorrei lavorare, quando i pomeriggi del fine settimana sono lunghi infiniti e litigiosi.
Quando li porti fuori e loro vorrebbero stare in casa… organizzi qualcosa in casa e vorrebbero uscire.

Non è magia quando “inquestevirgolettemetticiquellochevuoi”… e lì ci sei tu.