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Scatti di crescita

Vengono definiti in questo modo quei giorni, in allattamento, in cui il bambino rimane
attaccato al seno della sua mamma per ore e ore, senza pausa, senza un minimo ritmo,
senza staccarsi.
Per certi aspetti possono essere considerati tra i giorni più impegnativi dell’esperienza
allattamento.
Il cucciolo ha un solo scopo: quello succhiare di più, per far produrre di più e garantirsi più
latte per il periodo successivo.

Pensavo che, concluse le esperienze dell’allattamento, non avrei più avuto a che fare con
gli scatti si crescita.
La realtà mi insegna invece che sono momenti nella vita dei figli che vanno oltre
l’allattamento e si ripetono molto più spesso di quanto potessi immaginare.

Più i bambini crescono, più gli scatti di crescita sembrano lunghi.
Quel che si è raggiunto come obiettivo pare vacillare.
Si perdono “i ritmi” e ti ritrovi a cominciare alcune cose da capo, anche quelle che
sembravano più scontate.
Ti devi fermare.
Per proseguire è necessario dedicare loro più tempo e attenzione, anche per cose rispetto
le quali sembravano aver raggiunto “una certa autonomia”.

Negli scatti di crescita “da più grandi”, è necessaria più consapevolezza da parte nostra.
Da genitore si sceglie di fermarsi, perché loro possano ascoltarsi attraverso il nostro
ascolto.
Il bambino ha un solo scopo: quello di conoscersi di più attraverso noi e garantirsi, nel
tempo, più “nutrimento” per il periodo successivo.