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vita prima e dopo la nascita di un figlio

Prima

Prima di voi quasi non mi ricordo com’era.

Sicuramente non avevo chiaro il concetto di “sempre”. E a dire il vero neppure quello di tempo nel senso più ampio del termine. Prima di voi pensavo di non aver mai tempo, con voi si è triplicato e riempito per davvero.

Prima di voi non avevo capito cosa c’è dietro dietro una mamma che dice “stanotte non ho dormito”.
E neppure l’abisso che sta dietro la frase “dobbiamo fare qualche accertamento”.

Prima di voi i giorni erano lineari.
Ora volteggiano, si incastrano, zoppicano, saltano, corrono via e poi tornano indietro.

Prima di voi su certe cose ero irremovibile. Dopo di voi ho l’opportunità di rivedere, limare, accogliere, scendere più in profondità.

Prima di voi noi avevo idea di quanto spazio c’è tra due braccia e di quanto un bacio possa essere medicamentoso.

Prima di voi pensavo che le mamme avessero solo pensieri tinta pastello. Con voi invece ho scoperto colori incredibili, inclusi toni di grigi e neri che mai avrei pensato potessero appartenere alla sfera della maternità.

Siete stati il .0 (punto 0).
Di una versione prima a me sconosciuta.
In continuo aggiornamento, tanto da dimenticare le versioni “di prima”.